domenica 7 agosto 2016

Note alla Censura con Nota a Urlo. di Rebecca e Allen Ginsberg

Se dovessi dire cosa è cambiato avrei difficoltà.
Facile dire che tutto è cambiato.
Il messaggio ora è veicolato dalle onde elettromagnetiche. 
La velocità della luce credo somigli molto al percorso tra il pensiero che facciamo e il tempo di trasmissione al destinatario o alla rete in generale.
Ma questa velocità porta appresso sempre le stesse falle:
il contenuto ha bisogno di odori, espressioni, sfondi.
Perché ciò di cui parlo ha sempre quel sentimentalismo caro alla Beat Generation, quel senso di umanità proprio di chi intende raccogliere la voce altrui e donare la sua.
Così io non credo che il mutare del media muti il messaggio.
Io temo di vivere nel tempo in cui la storia non ha nessun fine, la freccia dell'evoluzione non è mai stata scoccata perché l'arco non esiste.
In questo percorso che si realizza attraversandolo ciò che mi duole (una parte solo apparentemente di superficie) è che la rete è rimasta censoria.
Censoria e bigotta.
La rete, i social nella fattispecie, non amano il corpo.
Non sono mistici.
Così perseguono la via che tutti conosciamo:
il nudo non va esposto.
Si può esporre la volgarità, si possono esporre gli eccessi, ma il nudo del corpo spoglio è fuori dall'orizzonte delle piattaforme virtuali.
Così i capezzoli, i glutei, il pene, sono ancora e sempre tabù.
Il mio corpo subisce ancora il predominio della censura deviandoci verso il lecito e l'illecito, costringendoci ad essere fuori o dentro la norma.
Questo è un danno profondo.
Il danno non è la segretezza del mio seno, il danno è il farsi coscienza di una norma sociale aspra e pruriginosa che da sempre ci regola, ferma com'è ad aspettare che la famosa freccia dell'evoluzione scocchi.
Non scocca e così ci dobbiamo tenere il corpo edulcorato e falso.
Il corpo patinato.
Il corpo spiato.
Il corpo su cui picchiare la violenza di un erotismo frustrato e sempre più inodore.
Così riprendo il testo sacro, riprendo Allen Ginsberg.
Allen Ginsberg, 1963

di Richard Avedon


Così in un solo colpo chi crede che il corpo sia peccato dovrà sentire stridere i suoi pensieri davanti al Poeta che urla "Il mondo è santo! L'anima è santa! La pelle è santa! Il naso è santo! La lingua e il cazzo e la mano e il buco del culo sono santi! 
Tutto è santo! tutti sono santi! dappertutto è santo! tutti i giorni sono nell'eternità! Ognuno è un angelo!"
E non tremate, siamo fatti di polvere di stelle e ormoni.
Buon viaggio







Note a Urlo di Allen Ginsberg

Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo! Santo!

Il mondo è santo! L'anima è santa! La pelle è santa! Il naso è santo! La lingua e il cazzo e la mano e il buco del culo sono santi!

Tutto è santo! tutti sono santi! dappertutto è santo! tutti i giorni sono nell'eternità! Ognuno è un angelo!

Il pezzente è santo come il serafino! il pazzo è santo come tu mia anima sei santa!

La macchina da scrivere è santa la poesia è santa la voce è santa gli ascoltatori sono santi l'estasi è santa!

Santo Peter santo Allen santo Solomon santo Lucien santo Kerouac santo Huncke santo Burroughs santo Cassadyn santi gli sconosciuti mendicanti sodomiti e sofferenti santi gli orrendi angeli umani!

Santa mia madre nel manicomio! Santi i cazzi dei nonni del Kansas!

Santo il sassofono gemente! Santa l'apocalisse del bop! Santi gli hipsters di jazz & marijuana pace & streppa & tamburi!

Sante le solitudini dei grattacieli e delle strade! Sante le cafeterias piene di milioni! Santi i misteriosi fiumi di lacrime sotto le strade!

Santo il juggernaut senza compagni! Santo il vasto agnello della borghesia! Santi i pazzi pastori della ribellione! Chi capisce Los Angeles È Los Angeles!

Santa New York Santa San Francisco Santa Peoria e Seattle Santa Parigi Santa Tangeri Santa Mosca Santa Istanbul!

Santo tempo nell'eternità santa eternità nel tempo santi gli orologi nello spazio santa la quarta dimensione santa la quinta Internazionale santo l'Angelo in Moloch!

Santo il mare santo il deserto santa la ferrovia santa la locomotiva sante le visioni sante le allucinazioni santi i miracoli santa la pupilla santo l'abisso!

Santo perdono! pietà! carità! fede! Santi! Nostri! corpi! sofferenza! magnanimità!


Santa la soprannaturale ultrabrillante intelligente gentilezza dell'animo!

Allen Ginsberg, 1993
di Brook Dillon

Allen Ginsberg e Gregory Corso
di Peter Orlovsky

Allen Ginsberg e Peter Orlovsky, 1963
di Richard Avedon


Allen Ginsberg, 1991
di Gordon Ball

Allen Ginsberg e Peter Orlovsky, 1963
di Richard Avedon

Allen Ginsberg

Allen Ginsberg, Philip Whalen, William Burroghs, 1976
di Gordon Ball

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